Il metabolismo e i fabbisogni energetico-nutrizionali dipendono dalla composizione corporea

Analisi della

composizione corporea

(BIA)

L’acqua è il componente maggiormente presente nel nostro corpo, di cui rappresenta la maggior parte del peso: costituisce il 75-80% del peso nel bambino, per poi decrescere con l’avanzare dell’età fino al 60-70%. Essa si distribuisce prevalentemente (circa due terzi) nelle cellule (spazio intracellulare) e il resto nello spazio extracellulare, cioè nello spazio compreso tra le cellule (spazio interstiziale) e nel plasma ematico.

Il mantenimento del corretto bilancio di acqua è fondamentale per tutte le funzioni biologiche primarie: termoregolazione, metabolismo dei nutrienti, secrezioni, pressione arteriosa, contrazione muscolare, eliminazione delle scorie. Uno squilibrio idro-elettrolitico può causare la diminuzione o persino la perdita di queste funzioni, con conseguenti alterazioni cognitive, riduzione della performance fisica, affaticamento, crampi, ipertensione, fino al colpo di calore. Per esempio, se un atleta si allena in condizioni di disidratazione, non può disperdere in modo ottimale il calore prodotto attraverso il sudore; di conseguenza si surriscalderà fino a quando il suo corpo, per difesa, non lo costringerà a ridurre l’intensità dello sforzo.

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Ogni cellula metabolicamente attiva nel nostro corpo è composta per oltre 90% da acqua (intracellulare) ed è rivestita da una membrana semipermeabile che ne permette il ricircolo insieme a ioni e sali in essa disciolti. Questa Massa Cellulare è responsabile di funzioni vitali quali lo scambio di ossigeno, la fornitura di potassio ai tessuti e l’ossidazione del glucosio come fonte di energia.

Oltre alla Massa Cellulare, esiste una Massa Extracellulare, altrettanto attiva, anch’essa contenente acqua (plasma, fluido interstiziale) ed altre componenti, quali plasma, fluido cerebrospinale, articolazioni, tendini, derma, collagene, elastina e scheletro.

Massa Cellulare (e quindi anche muscolare) ed Extracellulare costituiscono la Massa Magra, la principale responsabile del nostro metabolismo, mentre la Massa Grassa è formata da lipidi, grasso essenziale e tessuto adiposo.

La nutrizione sportiva

Un buon allenamento basa le sue fondamenta su tre pilastri essenziali: il programma di preparazione atletica, il recupero e soprattutto l’alimentazione.

Cos’è la

Bioimpedenziometria?

La Bioimpedenziometria (BIA) è la metodica più attendibile e meno invasiva per valutare la composizione corporea, attraverso la misurazione dei 3 compartimenti corporei:

1. Massa Cellulare
2. Massa Extracellulare (che insieme alla Massa Cellulare costituisce la Massa Magra)
3. Massa Grassa

A livello bioelettrico, la Massa Magra, ricca di acqua, si comporta come buon conduttore rispetto alla Massa Grassa che, essendo costituita da lipidi, presenta un minor contenuto di fluidi. I valori dell’impedenza bioelettrica sono direttamente legati alla quantità dei fluidi corporei secondo l’equazione “tanta acqua = poca resistenza” e viceversa. Di conseguenza un organismo con tanta acqua viene “interpretato” come organismo contenente una grande massa magra. Occorre precisare, però, che i fluidi corporei sono soggetti a variazioni che possono dipendere anche da numerosi altri fattori (sudorazione, scarso apporto di liquidi, ritenzione idrica, ipertensione, ciclo mestruale, dieta ipersodica, consumo di alcool o cibi acidificanti, terapie farmacologiche).

Effettuare una corretta interpretazione dei dati bioimpedenziometrici è indispensabile per calibrare il piano alimentare in relazione alla composizione corporea di partenza e per avere costanti feedback circa l’andamento del percorso.

Le variazioni di peso riscontrate sulla bilancia possono dipendere dai liquidi, dal muscolo o dal tessuto adiposo. Per un dimagrimento efficace e duraturo, è bene puntare ad una riduzione della massa grassa, evitando il coinvolgimento della massa magra e dei liquidi: solo così il metabolismo si manterrà attivo e non ci sarà alcuno spiacevole recupero del peso a lungo termine. Allo stesso modo un atleta che deve migliorare la prestazione in termini di forza, resistenza o esplosività deve ambire ad un miglioramento della qualità muscolare e non ad un generico aumento di peso.